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Category Archives: Visti Australiani

Giugno 20, 2023

Vuoi applicare per un visto per vivere in Australia o viaggiare in Australia ma temi un rifiuto poiché in possesso di precedenti penali? In questo articolo ti spieghiamo come funziona l’applicazione di un visto per l’Australia quando si hanno precedenti penali!

Richiedere un visto quando si hanno precedenti penali

Per cominciare dobbiamo specificare un punto fondamentale: ogni caso, di questo genere, è a sé e necessita un’analisi personalizzata in cui si prende in esame la singola situazione. Per cui se vuoi venire in Australia è hai precedenti penali prenota al più presto una consulenza con i nostri agenti; puoi trovare qui tutti i contatti: prenota una consulenza con Atlas Migration.

L‘Australia è un paese noto per le sue rigide politiche di immigrazione, specialmente quando si tratta di concedere visti a persone con precedenti penali. Tuttavia, ciò non significa che sia impossibile ottenere un visto se si è stati condannati in passato. In questo articolo, esploreremo le considerazioni e le possibilità per coloro che desiderano applicare per un visto per l’Australia nonostante i precedenti penali.

Applicare per un visto per l’Australia nonostante i precedenti penali

  1. Consulta un agente di migrazione: La prima e più importante cosa da fare è cercare consulenza da parte di un agente di migrazione qualificato e specializzato nell’immigrazione in Australia. Gli agenti di migrazione hanno una vasta conoscenza delle leggi e delle politiche di immigrazione e possono fornirti informazioni e orientamenti specifici in base al tuo caso individuale. Questo ti aiuterà a comprendere le tue possibilità e a valutare le opportunità per ottenere un visto.
    Se vuoi prenotare una consulenza con Atlas Migration trovi qui tutti i link utili per farlo PRENOTA CON ATLAS
  2. Valuta la natura del tuo reato: L’immigrazione australiana prende in considerazione la gravità e la natura dei reati commessi in passato. Alcuni reati possono essere considerati più gravi di altri, e alcuni possono addirittura essere considerati “caratteri moralmente inadatti” per l’immigrazione. È importante raccogliere tutte le informazioni relative al tuo caso, inclusi i dettagli del reato, la sentenza e qualsiasi altra documentazione pertinente. Questo sarà utile durante il processo di applicazione del visto.
  3. Visto australiano appropriato: Esistono diversi tipi di visti disponibili per l’Australia, ciascuno con i propri requisiti e restrizioni. È fondamentale identificare il tipo di visto più adatto al tuo scopo di viaggio o di soggiorno in Australia. Alcuni visti possono richiedere una valutazione approfondita dei precedenti penali, mentre altri potrebbero avere requisiti meno rigidi. Il tuo agente di migrazione può aiutarti a determinare quale visto sia il più adatto al tuo caso.
  4. Presenta una richiesta accurata e completa: Quando si presenta una richiesta di visto per l’Australia, è essenziale fornire tutte le informazioni richieste in modo accurato e completo. Questo include la divulgazione dei tuoi precedenti penali, fornendo dettagli precisi sul reato commesso e sulla tua situazione attuale. È importante essere onesti e trasparenti nel fornire tali informazioni, poiché qualsiasi tentativo di nascondere o falsificare i tuoi precedenti potrebbe comportare gravi conseguenze, come il rifiuto del visto o la futura inadeguatezza per un visto.
  5. Documentazione di supporto: Oltre alle informazioni sulla natura dei tuoi precedenti penali, potrebbe essere utile fornire documentazione di supporto che dimostri il tuo carattere attuale e la tua riabilitazione. Ad esempio, puoi presentare referenze di buona condotta, certificati di partecipazione a programmi di riabilitazione, lettere di supporto da parte di membri della comunità o datori di lavoro, e qualsiasi altra prova che mostri il tuo im

Falsi miti sull’argomento:

  • Andando in galera in Australia non si ottiene un permanent visa, piuttosto si viene estradati nel paese di provenienza – fidatevi, questa la sentirete piuttosto spesso durante la vostra permanenza in terra dei canguri
  • Non è vero che se si hanno precedenti penali non è in alcun caso possibile ottenere un visto, piuttosto è necessario dare informazioni dettagliate sulla propria situazione per potere ricevere il “granted”

Ti lasciamo alcuni screenshot presi direttamente dal sito del governo e ti ricordiamo che puoi contattarci per maggiori informazioni prenotando una consulenza o scrivendoci una mail all’indirizzo infopoint@atlasmigration.com

 

Maggio 10, 2023
Altre news che riguardano i programmi migratori, questa volta arrivano direttamente dal Parlamento Australiano, che ha approvato il programma finanziario del paese presentato dal Treasurer. Il Federal Budget può essere considerato il corrispettivo della nostra ‘legge finanziaria‘, cioè il documento che predispone l’andamento economico del paese nell’anno finanziario successivo a quello che sta per concludersi. Dato che in Australia i flussi migratori sono centrali nella dimensione economica, i posti a disposizione per i visti permanenti vengono pianificati in questo documento. Troviamo giá anche queste informazioni sul portale del Dipartimento alla pagina relativa ai ‘planning levels’


Posti per Skilled Visa: rimarranno alti nel 2023-2024

L’effetto che ha questo ‘budget’ di inviti è quello di influire sui numeri di inviti per gli Skilled Visa, ad esempio, oppure sui periodi di attesa per visti di tipo familiare (come il Partner Visa). L’anno scorso, ad esempio, abbiamo assistito ad un numero molto alto di inviti per i visti indipendenti (come le Subclassess 189, 190 e 491), e registrato inviti con punteggi relativamente bassi rispetto agli anni finanziari precedenti. La ragione? Un budget alto disposto dal Parlamento: nell’anno finanziario 2022-2023 erano stati inizialmente messi a disposizione 160,000 visti permanenti, poi innalzato a 195,000 data la carenza di lavoratori in Australia. Di questi 195,000, 142,000 erano stati destinati ai visti Skilled (inizialmente 109,900 poi innalzato a 142,000).
Quest’anno vengono riconfermati i numeri dello scorso anno già dal principio: 190,000 posti a disposizione di cui 137,100 destinati allo Skilled Migration Stream. Cosa ne si può dedurre? Che sarà un’altro anno in cui assisteremo ad un buon numero di inviti per gli Skilled Visa. Cosa fare? Armarsi di titoli di studio (o RPL), Skills Assessment e correre a fare il lodgement dell’Expression of Interest!
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Aumentano le tasse relative all’applicazione di visti

L’aumento annuale del costo dei visti è solitamente stato stabile nel corso del tempo al 3%.
Quest’anno invece sono stati predisposti aumenti molto più sensibili:
  • Turistici, Working Holiday Visas, Training Visa e Temporary Activity aumentati aumenteranno, a partire da Luglio, del 15%
  • Business Visa aumenteraanno del 40%
  • Gli altri visti (come lo Student Visa) aumenteranno del 6%

 

Per qualsiasi info scrivici all’indirizzo email infopoint@atlasmigration.com

Maggio 9, 2023

In breve? Se lavori con gli anziani potresti ottenere la residenza permanente!

Maggio del 2023 verrà probabilmente ricordato come il mese degli annunci strutturali in materia di immigrazione.

Già nel 2014 si parlava di una pathway per portare gli operatori impiegati nelle case di riposo alla residenza permanente, ma nulla è mai seguito a livello ufficiale. In questa settimana invece assistiamo all’entrata in vigore di un nuovo Labor Agreement: Aged Care Industry Labour Agreement.

Questo significa che sarà da ora possibile ottenere la residenza permanente come:

  • Personal Care Assistant
  • Aged or Disabled Care

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Fino a poco fa precluso dall’assenza di queste professioni nelle liste, sarà ora possibile per gli operatori impiegati nelle case di riposo, ottenere un visto permanente dopo due anni di lavoro con il proprio employer.

Come funziona questo labor agreement?

Innanzitutto, l’age care provider (cioè a la casa di riposo ed employer) deve contattare uno di questi enti:

Ed ottenere un ‘Memorandum of Understanding (MoU)’, ossia una sorta di ‘abilitazione’ a partecipare a questo labor agreement.

Caratteristiche chiave della sponsorizzazione:

  1. Questo tipo di sponsor saranno processati con priorità
  2. Il visto da applicare sarà il visto TSS 482, ed il visto 186 Transition Stream sarà accessibile dopo 2 anni
  3. Saranno ammesse eccezioni al livello di inglese minimo per coloro che possono provare ‘relevant community language skills’ nella loro lingua madre
  4. Salario minimo $51,222 (a meno che il salario minimo locale non sia più alto)

Requisititi dell’applicante:

  1. Necessario un titolo terziario minimo pari a livello di Certificate III.
    Il Certificate III in Individual support è chiaramente il più indicato anche perchè spesso sono necessari per venire impiegati nelle case di riposo anche quando si possiedono visti temporanei. Possibile sostituire il titolo con 12 mesi di esperienza (o esperienza part time equivalente).
  2. Livello di inglese IELTS 5 o equivalente, ma le eccezioni prevedono casi in cui 4.5 è sufficiente.
  3. Chi utilizza titoli non Australiani per il livello educativo (Certificate III) oppure utilizza il requisito dell’esperienza per sostituire il titolo, dovrà ottenere uno Skills assessment da ANMA o ACWA.

Per qualsiasi domanda scriveteci pure all’indirizzo email infopoint@atlasmigration.com!

Febbraio 23, 2023

Si iniziano ad intravedere i primi cenni di vita del ministero dell’immmigrazione che si è da poco insediato alla direzione del Department of Home Affairs. I primi mesi di apparente inattività erano in realtà previsti dal momento che il governo Labour ha occupato le istituzioni dopo decenni di gestione Liberal.

Nella settimana che si sta per concludere abbiamo assistito a due eventi chiave in prospettiva dei cambiamenti che verranno. Ieri, il Ministro Claire O’Neil si è espressa in maniera molto significativa sul futuro del sistema di immigrazione Australiano. Nella lunga conferenza stampa l’onorevole ha anche riflettuto nel dettaglio sui problemi del sistema attuale. In particolare, il problema identificato come critico è quello dell’esistenza di un limbo nel quale si ritrovano per lunghissimi periodi di tempo i titolari di visti temporanei senza che questi si ritrovino nella posizione di sfruttare le loro skills nei contesti adatti. Nelle cifre riportate dal ministro infatti, si fa riferimento ad un raddoppiamento dei visti temporanei rispetto al 2017 (quasi due milioni rispetto al milione di sei anni fa) e di una percentuale molto bassa (6%) di skilled visa. 

Claire O’Neil, oltre ad aver già introdotto due misure concrete, ha illustrato l’intenzione di varare riforme di tipo strutturale e disposto otto punti cardine del suo programma.

 

Verrà ripensato lo scopo del sistema di immigrazione

Secondo il ministro uno degli errori commessi dalle precedenti gestioni è stata quella di infoltire un sistema di regole che fanno ancora riferimento alle necessità dell’Australia di cinquant’anni fa. Il nuovo sistema di immigrazione dovrà interrogarsi su quali sono le necessità della società Australiana moderna.

Verrà ridisegnata l’intera struttura di regole e leggi

Il sistema contemporaneo vede la coesistenza di tantissime liste e matrici (Skilled Occupaion List, Priority List, Short / Medium Long Term Lists, Regional Occupation List, Skill Priority List, liste statali). Queste spesso risultano anche in contraddizione tra loro. L’intenzione è quella di semplificare il sistema.

Rimuovere le condizioni per le quali si rimane ‘temporanei per sempre’

Esplicita l’intenzione del nuovo governo di fare chiarezza sui programmi temporanei e chiarezza sul come si diventa residenti permanenti. La volontà è quella di virare la comunicazione in modo da rendere chiaro a tutti di come determinati programmi migratori siano pensati per la temporaneità e di limitare il modo in cui questi possono essere protratti per periodi di tipo troppo lunghi.

La prioritá sarà su chi ha le skills che servono o studia per ottenerle.

Il compito sarà quello di rendere la residenza permanente più sicura a chi possiede le skills che l’Australia ritiene prioritarie o a chi decide di impegnarsi in corsi di studio relativi alle skills identificate come necessarie.

Migliorare e rendere più semplice il sistema di riconoscimento delle Skills di chi è qualificato fuori Australia.

Professioni tecniche come quelle mediche, ingegneristiche o legali presentano degli iter burocratici cosí pesanti da indurre potenziali individui specializzati a considerare altre mete. La semplificazione degli Skills Assessment è uno degli elementi sui quali il governo desidera lavorare.

Unificare il mercato del lavoro, i corsi di studio e i programmi migratori

I canali burocratici che collegano percorsi migratori, percorsi educativi e mercato del lavoro risultano poco efficienti, dopo anni di continue modifiche e complicazioni. Esempi ne sono i visti post studio di durate insufficienti all’ottenimento dell’esperienza post-qualifica necessaria, la mancanza di coincidenza tra titoli di studio per studenti internazionali e professione corrispondente sulle liste di immigrazione o sistema ANZSCO. Il governo lavorerà su un sistema unificato.

Combattere lo sfruttamento relativo ai visti sponsor

Il ministro ha dichiarato di essere al corrente del fatto che si è creato un mercato dello sfruttamento attorno ai visti che richiedono nomina del datore di lavoro e lavorerà per ridurne al minimo la possibilità.

Semplificare internamente

Menzionato più volte anche il fatto che molte delle inefficienze attuali sono anche il riflesso di un’organizzazione interna al dipartimento che negli anni ha creato troppo proceduralismo.

Oltre al programma di lavoro per il mandato intero, tra il 21 ed il 22 di Febbraio, sono state introdotte già seguendo la nuova linea, alcune novità pratiche illustrate nel dettaglio dal ministro in conferenza stampa e contenute nei dettagli un apposito report governativo chiamato ‘Post Study Work Group Report’.

Estensione di 2 anni extra per alcuni Temporary Graduate Visa

In report molto dettagliato pubblicato su education.gov.au è stato apertamente dichiarato che oltre alle persone già specializzate, si punterà soprattutto su coloro che desiderano studiare nelle Università Australiane. Questo in quanto viene riconosciuto non solo il contributo nel sistema educativo Australiano (una delle prime voci delle esportazioni del paese), ma anche in quanto questi a laurea ottenuta diventano assets preziosi per l’Australia.

È stato dunque deciso di aggiungere, alle durate esistenti dei visti post-graduate, alcuni anni extra sulla base del livello di studi (ma solo se il campo di studi ricade tra quelli identificati dal governo come prioritari)

Lauree Triennali (Bachelor’s Degree): aumentato da 2 a 4 anni

Lauree Specialistiche (Master’s Degree): aumentato da 3 a 5 anni

Dottorati (PhD): aumentato da 4 a 6 anni

Oltre a questo, rimane sempre anche l’opzione di ottenere un ulteriore anno per chi studia e vive in regional Australia. 

Al momento, le aree di studio identificate sono:

  • Professioni mediche

  • Dentistica

  • Veterinaria

  • Infermieristica

  • Ingegneria

  • Diagnostica

  • Psicologia

  • Farmacia

  • Insegnamento

  • Agricoltura

  • Informatica

  • Data Analysis

  • Food Technologist

Queste aree di studio potranno variare nel tempo e la lista rilevante per capire in che direzione conviene investire per la propria educazione sarà la Skills Priority List. A garanzia della sicurezza dell’investimento, il Governo ha disposto che l’estensione del Post Graduate Visa verrà mantenuta in caso di rimozione della professione dalla lista purché fosse presente al momento dell’inizio del corso.

Ritorno ad un limite orario per i possessori di Student Visa

Nel report si fa riferimento al fatto di aver considerato le richieste di  rimozione del limite orario degli Student Visa. Questo però non è stato preso in considerazione dalla commissione parlamentare in quanto si ritiene che il lavoro full time vada ad influire negativamente sulla qualità dell’esperienza educativa. Il limite orario è stato leggermente alzato a 24 ore a settimana (48 ore ogni due, per la precisione) e ritornerà in vigore dal giorno 1 Luglio 2023.

La nuova lista che diventerà centrale, la Skills Priority List

Come anticipato, uno degli obiettivi del dipartimento è quello di ridurre il numero di liste esistenti e basarsi su una unica. Ad oggi, secondo il ministro ed il gruppo parlamentare, la Skilled Occupation list varata dal governo Turnbull nel 2017 risulta troppo statica per venire incontro alle esigenze reali del mondo del lavoro. Si farà molto più riferimento alla lista che misura il grado di carenza di manodopera in Australia.

Il nome ufficiale è Skilled Priority List e si tratta di una tabella interattiva che misura il grado di carenza di manodopera in una determinata professione su tre livelli:

Statale: si può vedere quanto una professione sia carente per ogni stato ed anche su scala nazionale

Territoriale: si può comprendere se, per ogni stato, la carenza di manodopera sia relativa alla città capitale o se sia una carenza di tipo regionale (ad esempio una professione può essere carente a Sydney ma non in regional NSW e viceversa)

Future Demand – Domanda futura per la professione: si può capire se la richiesta di lavoro nel futuro sia stimata lieve, moderata o alta.

Ecco una legenda per la comprensione:

S – Shortage – Carenza di lavoro per la professione selezionata

NS – No Shortage – Non c’è carenza di lavoro per la professione selezionata

M – Metropolitan Shortage – C’è carenza di lavoro per la professione nelle aree urbane

R – Regional Shortage – C’è carenza di lavoro per la professione nelle aree regionali

Avete dubbi? Prenotate una consulenza con i nostri agenti per qualsiasi chiarimento!

Gennaio 30, 2023

In questo articolo ti spiegheremo nel dettaglio come funziona il riconoscimento della laurea in Australia; come ottenerlo e come utilizzare la tua laurea triennale o magistrale per lavorare e migrare in Australia.

Una volta maturata la consapevolezza di volersi trasferire in Australia, capita spesso di iniziare una ricerca sul web ed imbattersi in articoli o pagine governative che parlano di ‘requisiti educativi per i visti sponsor’, ‘qualifiche come condizioni per ottenere uno skills assessment’ o ‘esperienze lavorative post-qualifica’. Diventa quindi chiaro che una qualifica ottenuta in Italia o altrove può in molti casi avere un valore ed essere utilizzabile. È proprio cosí: le qualifiche educative assumono un ruolo centrale in Australia sia per quanto riguarda la ricerca di un lavoro specializzato che nel poter soddisfare requisiti d’entrata a corsi universitari ma soprattutto per l’ottenimento di visti permanenti.

Riconoscimento laurea scienze infermieristiche o ingegneria in Australia

Quello che risulta complicato e comprendere il valore che un titolo di studio ottenuto in un ordinamento estero assume quando si cerca di utilizzarlo in quello Australiano. È comunissimo per noi infatti ricevere emails in cui ci si chiede assistenza nel farsi riconoscere una particolare laurea Italiana come quella infermeristica, per citare un esempio, o quella delle facoltà di ingegneria o di scienze politiche.

Perché far riconoscere la tua laurea in Australia?

È importante fare una prima precisazione che giustifica lo smarrimento che si può provare a riguardo: non c’è una risposta semplice ed univoca. È necessario innanzitutto e rispondersi ad alcune domande preliminari:
  • Qual è l’obiettivo che abbiamo associato al riconoscimento?
  • Da chi vogliamo precisamente che la Laurea sia riconosciuta?
  • Per l’obiettivo che abbiamo, è più indicato il riconoscimento (della professione), la conversione del titolo o la traduzione del certificato di  Laurea (no, i tre termini non sono sinonimi). Definizioni (in ordine di semplicità):

Traduzione della laurea italiana:

Si tratta della semplicissima trasposizione dei contenuti del certificato di Laurea in lingua inglese. Dunque della traduzione del titolo di studio in senso letterale.
Ha senso tenere a mente che i Diplomi di Maturità sono quasi completamente rilasciati in varie lingue e che le Università italiane rilasciano gratuitamente un documento, detto Diploma Supplement, che riporta in inglese i contenuti della Laurea e fornisce informazioni volte a facilitare il confronto con altri titoli stranieri. Qualora non fossero disponibili questi documenti ufficiali in lingua, in Australia vengono accettate le traduzioni con certificazione NAATI.

Conversione del solo titolo educativo:

Si tratta di un riconoscimento ufficiale da parte un ente autorevole (Assessing Authority) del solo titolo di studio in isolamento da eventuali esperienze lavorative pregresse o successive. Probabilmente vi soprenderà: non solo questa opzione è la più rara ma non è neanche sempre possibile e nel resto dell’articolo vedremo con precisione il perchè. In questo caso, l’ente analizza la Laurea estera e la confronta con il titolo di riferimento analogo in Australia e provvede a fornire al titolato una percentuale di similarità. L’assessing Authority VETASSESS, ad esempio, è in grado di offrire questo servizio per le lauree che qualificano come financial advisers o per gli psicologi che hanno bisogno di una valutazione esterna della Laurea da parte di un ente di riconoscimento che ha competenze per valutare l’esperienza lavorativa ma non i titoli di studio.

Riconoscimento (della professione):

Come si può notare dall’uso intenzionale delle parentesi, questo processo è ben diverso in quanto non si basa solamente sul titolo di studio, ma soprattutto sulle esperienze lavorative maturate negli anni successivi (e talvolta precedenti) all’ottenimento del titolo. Questo significa il semplice possesso di una laurea senza nessuna esperienza lavorativa rilevante difficilmente risulta nell’ottenimento del riconoscimento della propria professione. In Australia ci si riferisce al processo appena descritto come Skills Assessment e quando questo va a buon fine si parla di ‘Positive Skills Assessment’.

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Gli obiettivi.

Generalmente gli obiettivi che spingono ci spingono ad agire nei confronti dei nostri titoli di studio sono:
  • Educativi: ammissione ad un corso di Laurea o a corsi professionali
    Quando, ad esempio, si ha bisogno che un ateneo o college Australiano riconosca il nostro titolo di studio per ammetterci ad un altro corso di studi.
    Le Università australiane si accontentano di titoli originali emessi in lingua inglese (come il Diploma di Maturità o i Diploma Supplement) o, in assenza di questi, di traduzioni certificate.
  • Lavorativi: ottenere un impiego desiderato.
    Nella maggior parte dei casi, quello che si vuole ottenere nelle prime fasi della propria esperienza in Australia, è che un employer Australiano sia in grado di capire che cosa si è studiato. Esempio semplice: si è appena ottenuto una laurea specialistica in biologia marina e ci preme che chi riceve la nostra email con la candidatura sia in grado di capire che le materie studiate all’Università coincidono con le conoscenze richieste per quella posizione. In questo caso, la semplice traduzione rappresenta una soluzione cost-effective, perchè potrebbe essere gratuita o molto economica e comunque essere sufficiente per la propria situazione.Tuttavia, a volte si vuole garantire al titolare che la propria figura professionale sia equiparabile agli standard del mercato del lavoro Australiano (stilati e classificati dall’ente govenativo ANZSCO – Australia and New Zealand Standard Classification of the Occupations). Esempio semplice: è facile trovare CV con anni e anni di millantata esperienza manageriale nel settore vendite. Non di rado il titolare scopre, con disappunto, che qudsta sia in realtà più o meno saltuaria e che sia più operativa che manageriale. In questo caso, un modo per garantire l’autenticitá non solo del titolo di studio ma anche delle relative esperienze lavorative è quella di inserire nella propria candidarura un riconoscimento, ossia uno Skills Assessment positivo (che nel caso dei managers nel settore vendite viene emesso dall’Institute for Managers and Leaders).L’inclusione del riconoscimento della propria professione in una candidatura lavorativa diventa invece una necessità più che una scelta quando il lavoro desiderato può essere esercitato in Australia se in presenza del riconoscimento o di un’abilitazione da parte di un’Assessing Authority. È il caso di molte professioni mediche: un esempio su tutti è quello relativo ai possessori di laurea infermieristica, i quali possono lavorare in Australia solo dopo aver ottenuto il riconoscimento completo della loro professione (nonchè di un’esame di stato).In sintesi, se l’obiettivo è semplicemente quello di lavorare in Australia, ha senso procedere con una pratica intensa come il riconoscimento della propria professione solo  se questo risulta davvero necessario.

Conversione laurea a scopo migratorio: rimanere in Australia a lungo termine. 
La conversione dei titoli studio è, nella maggior parte dei casi, una fase parte di una strategia con fini di migrazione permanente. Infatti, tutti i programmi migratori di tipo indipendente (detti anche Skilled Visa) hanno come requisito d’accesso proprio l’ottenimento del riconoscimento della professione (Skills Assessment positivo). Prima abbiamo visto che se si vuole semplicemente lavorare in Australia, per professioni meno complesse non vale la pena cimentarsi con il processo di riconoscimento della professione. Facciamo un esempio: il parrucchiere. Essendo pratici della professione, non è complesso ottenere un posto di lavoro come parrucchiere in Australia senza riconoscimento; questo diventa però fondamentale per ottenere la residenza permanente tramite programma migratorio indipendente come il visto Skilled Nominated Subclass 190, per il quale serve il riconoscimento dell’Assessing Authority Trade Recognition Australia.

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Riconoscimento titoli per applicare visto 186

Non solo i programmi migratori indipendenti, ma anche alcuni programmi di migrazione permanente tramite nomina del datore di lavoro richiedono riconoscimento della propria professione: è il caso della Subclass 186 – Direct Entry Stream (tramite la quale si può ottenere residenza permanente tramite employer ma senza vincoli di lungo termine con esso) o anche il caso della Subclass 494 Regional Employer Sponsored (che consente sponsor nelle aree regionali per mansioni non disponibili in aree urbane).

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Riconoscimento Skill Level 4-5

Infine, il riconoscimento della professione diventa importante per professioni che figurano tra le meno complesse (Skill Level 4-5) come il barista il floor supervisor o l’estetista, quando questi programmi sono compatibili con la residenza permanente tramite dei particolari accordi tra territori regionali e governo federale: i cosiddetti DAMA Agreements.

Esempio: le estetiste possono ottenere visti permanenti a Cairns grazie alle provisioni del DAMA Agreement Far North Queensland, ma solo previo riconoscimento di Trade Recognition Australia della professione.

Laurea in infermieristica riconosciuta in Australia

In rari casi è possibile che l’esperienza lavorativa non sia necessaria per ottenere un riconoscimento della propria professione. Esempi ne sono alcune lauree (come infermieristica o insegnamento, per citarne due) se queste sono state conseguite in Australia o in un ordinamento compatibile come Regno Unito, Nuova Zelanda o Canada. La laurea infermieristica ottenuta in Inghilterra per esempio è riconosciuta in Australia molto più semplicemente di quella Italiana. Anche figure che non necessitano di titolo universitario come il Community Worker possono essere incluse in programmi migratori permanenti come il visto 190 in New South Wales ed ottenere riconoscimento con un semplice Diploma of Community Services purchè questo sia stato accreditato dall’Assessing Authority ACWA.

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Riconoscimento della professione. Si, ma quale?

Un problema non poco comune è quello di identificare la professione per la quale richiedere il riconoscimento. Questo perché ogni titolo di studio può essere associato a diverse posizioni lavorative e dare come esito un riconoscimenti diverso. Il problema di fondo è che posizioni anche molto simili possono avere accesso a programmi migratori molto differenti (alcuni che danno la possibilitá di residenza permanente, mentre altri no, o non ovunque) Facciamo un esempio semplice: la laurea in Marketing e Comunicazione.
Sulla base di quelle che sono le eperienze lavorative maturate dopo l’ottenimento del titolo, si può ottenere riconoscimento come:
  • Laurea in Marketing + 1 anno o più di esperienza nel marketing: riconoscimento possibile come Marketing Specialist 
  • Laurea in Marketing + 1 anno o più di esperienza nel settore pubblicitario: riconoscimento possibile come Advertising Specialist 
  • Laurea in Marketing + 1 anno o più di esperienza maanageriale nel settore pubblicitario: riconoscimento possibile come Advertising Manager 
  • Laurea in Marketing + 1 anno o più di esperienza maanageriale nel settore vendite: riconoscimento possibile come Sales and Marketing Manager 
  • Laurea in Marketing + 3 anni di esperienza in un campo non relativo al marketing come esperienza manageriale nel customer service: riconoscimento possibile come Sales and Costumer Service Manager 
  • Laurea in Marketing + 3 anni di esperienza in un campo non relativo al marketing come esperienza nell’analisi di dati relativi al business: riconoscimento possibile come Business Analyst 
Ora, tutte queste professioni hanno programmi migratori diversi.
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Laurea in ingegneria riconosciuta in Australia?

Un caso contrario invece riguarda professione dell’ingegnere. Torniamo agli esempi: la laurea italiana ingegneria meccanica è riconosciuta in Australia, ma poi l’Assessing Authority deve trovare una corrispondenza tra la specializzazione della laurea e il campo di applicazione delle esperienze lavorative.
Esistono lauree non riconoscibili? 
Tecnicamente parlando, no, perchè avere una Laurea significa poter mostrare al governo Australiano di rientrare nella cosiddetta ‘Skill Level 1’, ossia, la categoria delle persone laureate. Tuttavia, esistono lauree meno spendibili, come quelle che si occupano nello specifico di ordinamenti giuridici estranei a quello Australiano.

Posso far riconoscere la laurea in giurisprudenza?

La laurea in giurisprudenza ad esempio, se ottenuta in Italia, si specializza in leggi che non sono utilizzabili o valide nell’ordinamento Australiano. Dunque, utilizzarla per un riconoscimento come Lawyer o Sollicitor (avvocato) non è possibile, ma ciò non vuol dire che non sia spendibile. Sarebbe infatti possibile utilizzarla per essere ammessi ad un Master of Law oppure per associarla a tre anni di esperienza in determinate mansioni come ad esempio esperienza in marketing, darebbero comunque esito positivo per un riconoscimento come Marketing specialist (che non sarebbe possibile senza Laurea). Ovviamente, a differenza di chi ha una laurea in Marketing, con una laurea in legge gli anni di esperienza per otenere un riconoscimento come Marketing specialist devono essere tre e non uno, perchè la laurea non viene riconosciuta dall’Assessing Authority come ‘Highly Relevant’.
Morale della favola: non esistono lauree non-riconoscibili, ma solo alcune meno spendibili.
L’articolo è lungo, potrebbe continuare ancora, ma si ferma qui. Se ti senti perso, è normale: non è facile avere una visione complessiva della situazione, e nonostante il tentativo di fare ordine, un articolo lo può fare solo fino ad un certo punto.
Quello che può aiutarti a fare ordine è mettere al centro dell’analisi le tue circostanze specifiche (profilo professionale, storia di immigrazione, età, livello di inglese, posizione geografica etc) ed ottenere un migration plan! Questo è quello che facciamo durante il corso di una consulenza!
Gennaio 16, 2023
Gennaio 16, 2023

Covid visa: è ancora attivo? Per quanto? Come lo ottengo? Posso lavorare con ABN se ho covid visa? Posso applicare per altri visti a seguito? Tutte le risposte in questo articolo.

Oggi ci occupiamo di fare delle considerazioni sul visto conosciuto come Covid Visa.
Il nome formale di questo visto è in realtà lunghissimo: Temporary Activity visa (subclass 408) Australian Government endorsed events (COVID-19 Pandemic event). Con questo visto si può richiedere permesso al dipartimento di ottenere un anno di diritti lavorativi illimitati. In un periodo storico dove i programmi migratori stanno concedendo possibilitá di residenza permanente a categorie di persone che ne erano escluse prima del 2020, questo visto rappresenta un’ottima soluzione in quanto permette di evitare l’applicazione di altri visti generalmente costosi. Inoltre, non essendo stato imposto un limite d’etá a questo visto, l’uso del Covid Visa consente anche di evitare rifiuti nelle applicazioni di Student Visa in quanto le persone al di sopra dei 40 anni sono, in genere, più soggette a rifiuti rispetto alle fasce più giovani della popolazione.
FONTE UFFCIALE:
Prima di addentrarci nei dettagli tecnici, ecco come nostro solito un rimando diretto alla fonte ufficiale: https://immi.homeaffairs.gov.au/visas/getting-a-visa/visa-listing/temporary-activity-408/australian-government-endorsed-events-covid-19
CONSIDERAZIONI NON TECNICHE ED IPOTESI SULLA FINE DEL PROGRAMMA MIGRATORIO

Perchè è stato introdotto il covid visa?

Uno spinto di riflessione di natura non tecnica è anche quello del chiedersi come mai esiste questo visto ‘troppo bello per essere vero’, riprendendo parole testuali di alcuni nostri clienti.
Questo visto, che esiste da tanti anni, è stato riadattato a Maggio del 2020 come soluzione per le persone ‘bloccate in Australia’. In seguito era stato riadattato per risolvere il problema legato alla mancanza di manodopera nelle campagne ed evitare la perdita del raccolto.
Recentemente erano stati inclusi alla lista dei settori critici, aree come la ristorazione; tuttavia ad oggi ma ora il fine del covid visa è favorire il soggiorno di lavoratori che se non incentivati lascerebbero il paese rallentando il recupero economico post-pandemia.
Dunque, si, è un visto troppo bello per essere vero, ma, allo stesso tempo, lo è in entrambe le direzioni: aiuta i migranti tanto quanto questi aiutano l’Australia a tornare ai ritmi di produzione pre-pandemici. Sentitevi dunque, un po’ grati ma anche molto utili alla causa!

Fino a quando è attivo il Covid Visa?

Non possiamo includere tra le considerazioni tecniche le riflessioni relative alla fine di questo visto in quanto, semplicemente, mancano fonti attendibili.
Il programma migratorio è un vero e proprio strumento a disposizione del governo per influire sull’economia Australiana e a differenza di altri programmi non ha date prestabilite nel breve o lungo periodo.
Abbiamo provato in data 12 Gennaio 2023 a formulare una domanda nel forum del Migration Institute of Australia e la risposta di un delegato del MIA al fornire linee guida ha confermato la mancanza di riferimenti fissi ma anche aggiunto il commento che ‘the days would now be numbered‘, ossia che questo visto si troverebbe ora con i giorni contati. Non essendo stato ritirato con l’inizio dell’anno solare, si ipotizza che la fine dell’anno finanziario potrebbe rappresentare l’occasione. Tuttavia, su questo aspetto a prevalere è senza dubbio l’incertezza.
CONSIDERAZIONI TECNICHE

Come ottenere il covid visa?

Per quanto il protocollo da seguire per ottenere il visto approvato sia molto specifico (si tratta di un piccolo ‘sponsor’ dove l’employer è il governo), i requisiti d’accesso non si rivelano troppi in realtá:
  • a) essere fisicamente in Australia
  • b) avere un lavoro in regola
  • c) il tuo visto deve scadere nei prossimi 90 giorni
Vediamo però di sfatare non solo dubbi, ma anche miti e leggende che dal 2020 orbitano attorno a questo visto!

Covid visa: applico da solo o con agenzia?

Questo dipende dall’applicante e da quanto egli si senta in grado di prendersene cura da solo.
Abbiamo notato che esistono tutorials in rete ma spesso non sono aggiornati ai vari cambi di protocollo e non di rado sono risultati in applicazioni invalide se non rifiutate, anche per piccoli vizi di forma o per aver allegato documenti giusti nel formato sbgaliato. Il problema un po’ paradossale di questo visto è che i requisiti di base, come abbiamo visto sopra, non sono affatto complessi; tuttavia, il protocollo usato dal dipartimento è simile a quello degli sponsor e dunque dei semplici vizi di forma possono risultare in grandi perdite di denaro: la sola tassa di appello al tribunale in caso di rifiuto è di AUD $3,150.
Se si é particolarmente portati e ci si sente in controllo del processo, ha senso farlo da solo e risparmiare,  ma se ci si sente invece poco tecnologici o a corto di tempo, è meglio delegare a nostro avviso.

Posso applicare altri visti dopo il Covid Visa?

Assolutamente si.
Il fatto che non si possano richiedere altri visti dopo l’ottenimento del covid visa è assolutamente una leggenda: non ci sono problemi ad ottenere altri visti una volta ottenuto questo e relativamente a di qualsiasi tipo: Student Visa, Sponsor, Partner Visa, Skilled Visa.

Posso richiedere Covid Visa se lavoro in ABN?

Assolutamente si.
Se si lavora con inquadramento in ABN, come spesso succede per chi lavora in edilizia, é sempre possibile ottenere questo visto, ma è importante lavorare in ABN per altre aziende, non solo per se stessi in quanto il visto viene rilasciato con condizione ‘no-self employment’.
Abbiamo traccia di applicanti (come alcuni psicologi) che hanno ricevuto il visto anche lavorando in proprio, però, in assenza di guide ministeriali, ci rifacciamo alla condizione che il self-employment puro non sarebbe possibile.

È possibile cambiare lavoro una volta che ottenuto il visto 408?

Si, tranquillamente e senza bisogno di fare pratiche di alcun tipo o di notificare il dipartimento a riguardo.
Questa è una novità recente che semplifica di molto la vita di chi lo ottiene.

Posso viaggiare una volta ottenuto il visto?

Ancora una volta la risposta è si. Una volta che questo visto è concesso,  è possibile entrare ed uscire liberamente dal paese. Attenzione però: se si desidera viaggiare mentre si aspetta questo visto (cioè durante un Bridging Visa attivo), è importante che si sia prima ottenuto un Bridging Visa B, altrimenti si rimane letteralmente ‘bloccati fuori’.

Posso utilizzare il Covid Visa nel mezzo di due Working Holiday Visa?

La risposta è positiva. Seppur il Dipartimento abbia in passato cercato di incoraggiare le persone ad applicare per prima ai visti disponibili, si è poi visto nella pratica che sono stati sempre accettati Working Holiday Visa rinnovati dopo aver avuto nel mezzo un Covid Visa. In realtà, si tratta di una buona idea per allungare il periodo di soggiorno. Infatti, mentre il Covid Visa può essere applicato solo finché sarà disponibile, il Working Holiday Visa può essere applicato in qualsiasi momento prima di compiere 36 anni di età. Importante tenere a mente che i giorni di lavoro specifico per rinnovare il Working Holiday devono essere fatti durante il Working Holiday, mentre quelli in Covid Visa non vengono contati. Dunque, se intendete mettere un Covid Visa nel mezzo tra due Working Holiday, si tratta di una buona idea, ma attenti ad applicare per il covid solo dopo aver maturato e completato i giorni per il rinnovo durante il Working Holiday Visa.

Quando applicare il visto 408?

A 90 giorni alla scadenza del tuo visto.
Ma la domanda che giunge subito dopo è: quando conviene applicare in questo periodo di 90 giorni? Partiamo dal presupposto che il visto viene dato di 12 mesi al momento dell’approvazione. Il problema è che sappiamo che questa opzione verrá sicuramente rimossa, purtroppo però non sappiamo quando. Quindi, ci sono due strade percorribili:
  • a) applicare appena possibile (quando mancano 90 giorni alla scadenza del visto), in questo modo si sprecano tre mesi del visto che si ha, ma si vive con la certezza di non dover fare visti poco convenienti per un altro anno
  • b) applicare all’ultimo momento utile, in modo da non sprecare parte del visto che si ha. Il problema in questo caso è l’esposizione al rischio che questo visto venga rimosso.
Non c’è una scelta giusta o sbagliata, entrambe hanno pro e contro e sinceramente sta a te decidere.
 

Come applicare il visto 408? Che documenti servono?

Questi sono i documenti che ci serviranno per l’applicazione del visto 408 se deciderai di proseguire insieme tramite Atlas Migration:

  • Foto del tuo passaporto
  • Il tuo attuale Visto (IMMI Grant Letter)
  • Payslip piú recente nel posto in cui già lavori
  • Compila il modulo: https://forms.gle/8K6qPeGPsL3mtFTL7

Se sei intenzionato ad applicare manda pure i documenti a infopoint@atlasmigration.com e cominceremo le pratiche quanto prima.

Un nostro consulente ti contatterà anche gratuitamente per verificare nuovamente i requisiti e sciogliere eventuali dubbi rimasti.

Perchè applicare con noi? Nel costo del servizio è incluso:

  • Preparazione, controllo ed applicazione del visto
  • Redazione della GTE Letter per dimostrare il criterio di genuinità’
  • Preparazione della Nil VAC statement
  • Preparazione del Reciprocal Agreement Statement per evitare obbligo di assicurazione privata
  • Assistenza in caso di richiesta di ‘More Information’ da parte del dipartimento incluso l’ottenimento di un Police Check

Se hai ancora dubbi o bisogno di assistenza contattaci pure qui:

Dicembre 19, 2022

Nel corso degli ultimi mesi si è registrato un consistente aumento di posti disponibili per lo skilled visa, vuoi essere sicuro di accaparrarti un invito? Ecco come ottenere 5 punti per Skilled Visa tramite NAATI CCL (Credentialed Community Language)

Recentemente in tutta Australia si é registrato un volume record di inviti per visti di tipo Skilled grazie all’aumento recente del numero di visti permanenti concesso dal governo federale. Il governo del New South Wales, infatti, ha deciso di rimuovere i punteggi minimi in precedenza imposto nonché gli anni minimi di esperienza per poter inoltrare la propria Expression of Interest. Altra novità è anche arrivata recentemente da una delle principali Assessing Authorities per professioni trades in Australia (Trades Recognition Australia) è la possibilità di contare l’esperienza pre-qualifica come rilevante ai fini dell’ottenimento di uno Skills Assessment.

Potrebbe interessarti: rivoluzione TRA – cambiano le regole per skills assessment 

Come ottenere 5 punti extra per lo skilled visa?

Queste novità hanno conseguente spinto i potenziali applicanti a considerare tutte le possibili strategie per applicare con un numero di punti alto, al fine di ottenere un invito entro la fine dell’anno finanziario. Si è parlato tanto di punti legati al livello di inglese (da zero a venti, sulla base del punteggio) e ha fatto da padrone il confronto tra difficoltà del test IELTS e PTE.

Potrebbe interessarti: Ielts o PTE? Come scegliere test di inglese 

Tuttavia, non tutti sanno che il fatto di essere accreditati come ‘CCL NAATI’ permette di ottenere 5 punti aggiuntivi ai fini dell’applicazione di uno dei seguenti visti:
189 Skilled Independent Visa
190 Skilled Nominated Visa (quello che interessa a noi)
491 Skilled Work Regional Visa

Come essere accreditati per ottenere 5 punti extra per lo skilled visa?

In via generale, per risultare accreditati in una lingua comunitaria e idonei per l’assegnazione di questi punti esistono due modi:

  • devi essere stato accreditato a livello para-professionale o superiore (caso più raro)
  • avere una credenziale nella lingua comunitaria per interpretare o tradurre da parte del NAATI (National Accreditation Authority for Translators and Interpreter).

Dal 2018, l’ente NAATI, offre un test che si chiama CCL (Credentialed Community Language). Nell’ambito delle applicazioni per i suddetti visti (189/190/491), si prevede che le persone che superano il test NAATI CCL siano in grado di richiedere ed ottenere i 5 punti aggiuntivi.

Cosa è il test NAATI CCL (Credentialed Community Language)?

Di seguito, vi abbiamo riassunto tutte le informazioni principali relativamente a questo test:

Sul portale NAATI CCL https://www.naati.com.au/services/ccl/ si trovano tutte le informazioni di cui avrai bisogno per prenotare, prepararti e svolgere il test CCL.

I test adesso si svolgono online.

Si tratta di confrontarsi con una serie di dialoghi italiano-inglese e inglese-italiano e viene chiesto al candidato di tradurre in ‘entrambe le direzoni’. Per ottenere questa accreditazione quindi, nonostante sia necessaria una buona padronanza della lingua, non è assolutamente necessario essere madrelingua.

Per completare il test serve una buona connessione internet, PC o Laptop con windows 10 or MAC OS10+ e cuffie con microfono.

Sul sito è possibile trovare materiale per esercitarsi con esempi di dialogo

Prima di poter applicare è necessaria la creazione di un account online sul sito. Prima di poter finalizzare la creazione del tuo account dovrai confermare la tua identità caricando sul portale i documenti identificativi quali carta di identita’, passaporto, driver licence etc. Quando tutti i documenti necessari sono stati processati potrai completare l’applicazione.

Se la verifica dei tuoi documenti di identità si conclude con successo si è in grado di scegliere una data per prenotare esame.

Quanto costa il test NAATI CCL (Credentialed Community Language)?

Il costo del test e’ di AUD $880

E’ difficile superare il test NAATI CCL (Credentialed Community Language)?

Il test, secondo le persone che hanno condiviso con noi l’esperienza, non è per nulla complicato, ne’ troppo difficile, la principale difficoltà sta nell’essere veloci a tradurre il dialogo cercando di non dimenticarsi nessuna parte di esso. Sicuramente bisogna fare esercizi di traduzione orale. Un consiglio è quello di scegliere un testo di un dialogo e di esercitarsi con un amico.

Alla fine del test, se superato, riceverete una email di conferma come quella qui sotto:

Sperando che riuscirete ad ottenere la vostra, vi auguriamo buona fortuna!
Novembre 11, 2022

 

 

Spoiler: sei uno chef qualificato con degli anni di esperienza? Sapevi che puoi ottenere la residenza permanente per l’Australia? Continua a leggere!

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L’attuale situazione in Australia
Secondo gli economisti l’Australia riserntirà per diversi anni i danni causati dalla pandemia e sopratutto a pesare saranno le opportunità che le aziende non possono cogliere a causa della mancanza di personale. Tra i settori più colpiti c’è indubbiamente la ristorazione, la quale affronta ancora seri problemi nel trovare staff qualificato in pressoché tutte le posizioni: dai camerieri, alle figure di supporto, baristi, pizzaioli e, in particolar modo, i cuochi.

Gli Chef, ad oggi, sono figure che scarseggiano in Australia e che, con o senza supporto di un datore di lavoro Australiano possono ottenere la residenza permanente. Questo è possibile purchè si riesca a dimostrare sufficiente esperienza lavorativa in cucina ed una qualifica formale, la quale può essere stata ottenuta in Italia, in Australia, o tramite riconoscimento dell’esperienza lavorativa passata (detta tecnicamente RPL, acronimo che sta per Recognition of Prior Learning).

Potrebbe interessarti: cosa è l’RPL – tutte le info 

Qualifiche per prendere PR come chef

Partiamo dalle qualifiche. Il titolo di studio Australiano che qualifica ufficialmente come Chef è il Certificate IV in Commercial Cookery(chiamato anche Certificate IV in Kitchen Management).

Tuttavia, è bene tenere a mente che il Diploma Alberghiero Italiano come Tecnico dei Servizi della Ristorazione, specializzazione Cucina, rappresenta un’equipollenza di tale Certificato Italiano. Dunque, se si è in possesso di un titolo Italiano, non è necessario ottenere una qualifica Australiana studiando in Australia o facendosi riconoscere le esperienze lavorative sotto forma di titolo.

Esperienze Lavorative per ottenere un visto come chef

L’esperienza lavorativa minima che serve per essere sponsorizzati come Chef in Australia deve essere calcolata negli ultimi cinque anni:

  • due anni in presenza di un titolo di studi (Australiano o Estero) oppure
  • tre anni in assenza di un titolo di studio formale.
  • livello di inglese pari ad IELTS 5 (con nessuna banda inferiore al 5)

Tuttavia, questi requisiti minimi consentono di essere compatibili con il meno rapido dei visti sponsor, il visto TSS 482, che lega l’applicante al business che lo ha sponsorizzato per almeno tre anni e mezzo da quando il visto stesso è stato approvato.

Un’alternativa rapida è invece costituita da un visto sponsor detto186 Direct Entry. Questo richiede all’applicante requisiti più stringenti, ma che permette di raggiungere immediatamente  la residenza permanente, rendendolo indipendente dal datore di lavoro non appena il visto viene approvato. Quali sono questi requisiti? Vediamoli:

  • Tre anni di esperienza lavorativa

  • Skills Assessment Positivo

  • Livello di inglese pari ad IELTS 6 (con nessuna banda inferiore al 6)

Potrebbe interessarti: visto 186 informazioni utili 

Riconoscimento della Professione (Skills Assessment)

Come si puó notare, non c’è riferimento al titolo di studio tra i requisiti del visto 186 Direct Entry, perche` questo viene verificato in sede di Skills Assessment, e cioè quando l’applicante richiede al Trade Recognition Australia un riconoscimento ufficiale come Chef. In tale occasione, verranno verificate le qualifiche (in questo caso necessarie). Ci si ritrova, tendenzialmente, di fronte a tre casi:

  1. Persona che ha studiato un titolo all’estero che corrisponde al Certificate IV in Commercial Cookery. Questa persona, deve dimostrare, per ottenere uno Skills Assessment da TRA, tre anni di esperienza oltre alla qualifica. Questa esperienza può essere anche stata maturata prima del completamento del titolo.
    Potrebbe interessarti: novità TRA – cambiano le regole dello skills assessment

  2. Persona che ha maturato almeno tre anni di esperienza ma non ha qualifiche formali (o le ha non relative all’ambito della cucina). Questa persona è comunque in grado di applicare per lo Skills Assessment, ma dovrà prima farsi riconoscere l’esperienza lavorativa sotto forma di una qualifica formale, tramite una pratica detta RPL- Recognition of Prior Learning. A questo punto, la combinazione di qualifica ottenuta ed esperienza lavorativa renderanno l’applicante compatibile con uno Skills Assessment come Chef.

  3. Persona che non ha esperienza ma ha completato il percorso di studi in cucina in Australia. Per loro esiste un percorso governativo che si chiama Job Ready Program e che permette l’ottenimento di uno Skills Assessment positivo dopo un solo anno di lavoro durante il visto Post Graduate che è stato concesso al termine degli studi. Poichè è possibile accumulare l’esperienza necessaria per uno Sponsor anche durante il corso di studi, è possibile, a termine di questo, avere già i requisiti per uno sponsor o per un visto indipendente.

Pensi di essere idoneo all’applicazione del visto 186? Prenota subito una consulenza con Maurice per esserne certo!

Dunque, quali visti si possono ottenere una volta ottenuto uno Skills Assessment positivo come Chef e tre anni di esperienza lavorativa totale?

Visto 186 Direct Entry: un visto sottovalutato.

Molte persone ritengono i visti a punti, gli Skilled Visa, siano i migliori visti disponibili in quanto questi garantiscono la massima indipendenza dal datore di lavoro. Quello che non viene considerato è che spesso gli Skilled visa portano incertezze legate all’invito.

I visti indipendenti, infatti, richiedono prima di poter applicare di essere invitati dal dipartimento. Questo non sempre arriva, in quanto non si ha potere di controllo sul punteggio degli altri applicanti.

Le ragioni per le quali un visto TSS 482 viene spesso temuto infatti è il requisito di dover rimanere sotto tale visto per tre anni con lo stesso datore di lavoro prima di poter transitare alla residenza permanente.

Il visto Direct Entry 186 è appunto uno Skilled-Sponsor ed infatti rappresenta una perfetta sintesi dei visti a punti e degli sponsor lunghi: necessita di uno sponsor ma si è residenti permanenti ed indipendenti già al momento dell’approvazione.

Il vincolo con il datore di lavoro non sussiste più una volta ricevuto il Visa Grant e quindi si tratta di un processo che coinvolge un datore di lavoro solo in qualità di ‘nominatore’ senza vincolare per anni l’applicante.

Hai domande a riguardo? Contattaci all’indirizzo infopoint@atlasmigration.com saremo felici di rispondere!!!

Ottobre 12, 2022
Ottobre 12, 2022

Esaltanti le news che arrivano dal quartier generale di Trades Recognition Australia, assessing authority di una parte cospicua delle professioni pratiche (i cosiddetti ‘trades’) in Australia. La riforma del sistema di valutazione riguarda dunque da vicino mestieri quali gli chef, i pasticceri, i parrucchieri, make-up artists, carpentieri, idraulici, elettricisti (etc…).

Potrebbe interessarti: residenza permanente lavorando come chef in Australia 

L’ottenimento di uno Skills Assessment positivo è una fase centrale dell’applicazione di diversi visti permanenti (come gli Skilled Visa 189, 190 e 491 ma anche gli sponsor di tipo 186 Direct Entry e 494).

Vuoi approfondire sull’argomento visti permanenti? Di seguito l’elenco completo:

Sino a oggi l’ottenimento di questi titoli vedeva riconosciuta ai fini dell’ottenimento di uno Skills Assessment la sola esperienza post-qualifica.

Potrebbe interessarti: cosa è lo skills assessment?

Da oggi, Trades Recognition Australia valuterà come ‘rilevante’ tutta l’esperienza lavorativa a prescindere che questa sia pre o post ottenimento della relativa qualifica.

Cosa vuol dire per gli applicanti?

  • tempi accorciati per ottenere riconoscimento e dunque residenza permanente
  • possibilità di sfruttare strategicamente la combinazione Recognition of Prior Learning + Skills assessment per evitare visti Student non desiderati

Per quanto si tratti di un dettaglio tecnico di poco conto, l’effetto che questo può avere sulle tempistiche per ottenere la residenza permanente è notevole.

Potrebbe interessarti: cosa è l’RPL?

 

Per qualsiasi domanda ti ricordiamo che puoi contattare il nostro Info Point gratuito sempre a tua completa disposizione all’indirizzo infopoint@atlasmigration.com o scriverci sui social:

 

Settembre 16, 2022
Settembre 16, 2022

Stai pensando di sostenere l’esame IELTS, Cambridge o PTE ma non sei ancora sicuro di quale sia l’opzione migliore per te? Dai un’occhiata qui!

Sostenere un esame d’inglese può risultare impegnativo, soprattutto se il tuo visto dipende da questo. In Australia esistono tre test validi per coloro che non sono di madrelingua inglese.

Diamo un’occhiata a ciascuno di essi:

✏️ PTE

Il PTE verifica la conoscenza dell’inglese sia per scopi accademici che per l’immigrazione. Il PTE riconosce e accetta l’ortografia americana, britannica, australiana e canadese.
Il test prevede 20 tipi di domande diverse, che vanno dalla scelta multipla al saggio.

✏️ IELTS

L’IELTS verifica le competenze linguistiche in inglese per lo studio, l’immigrazione ed il lavoro.
Sono disponibili due test: IELTS Academic e IELTS General Training.

La scelta del test deve basarsi sull’utilizzo che se ne vuole fare. Il test accademico è solitamente utilizzato per l’accesso all’università. Il test IELTS General Training è utilizzato per l’immigrazione.
Quindi, prima di prenotare il test, è bene verificare quale sia quello giusto per te.

L’IELTS fornisce punteggi individuali in tutte e quattro le sezioni – conversazione, scrittura, lettura e ascolto – e un punteggio complessivo su una scala compresa tra 0 e 9.

✏️Cambridge English

Anche il Cambridge English è valido per studiare all’università. Il Cambridge English verifica l’inglese britannico.

Il Cambridge Test offre tre qualifiche di lingua inglese:
Scuole: Strutturato per gli studenti in età scolare, quindi il suo contenuto potrebbe non essere adatto agli adulti.
Istruzione generale e superiore: Strutturato per chi è interessato a proseguire gli studi.
Business: Strutturato per i professionisti che desiderano lavorare in ambienti di lavoro internazionali.

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Vuoi saperne di più? Guarda il video che abbiamo preparato per te con la nostra scuola partner SBTA.

 

 

Hai intenzione di prepararti per uno di questi esami? Noi possiamo aiutarti!

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