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Author Archives: danila@atlasmigration.com

Aprile 21, 2024

Ogni anno, in Australia, vengono approvati circa 50.000 partner visa; in questo articolo trovi tutti i nostri consigli per ottenere un visto di coppia approvato nel minor tempo possibile.

Premessa: benché molti pensino che il partner visa sia un visto “facile”, la verità è che l’applicazione di quest’ultimo è tanto complessa quanto quella di uno sponsor visa o uno skilled visa e, come tale, non va sottovalutata; piccoli errori e vizi di forma possono portare ad un rifiuto anche quando si applica un partner visa.

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Il partner visa va ben oltre l’amore

Come dice il nome il partner visa è un visto di coppia, tuttavia il solo dire di essere una coppia follemente innamorata non è neanche lontanamente abbastanza per ricevere l’approvazione.

L’applicazione del partner visa necessita la presentazione di numerosi documenti e prove a sostegno della genuinità della relazione.

Andiamo con ordine.

Cosa è il partner visa?

Il partner visa è un visto che porta alla residenza permanente ed è composto di due fasi: subclass 801, temporanea, e subclass 820, permanente.

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Chi può richiedere un partner visa?

Il partner visa può essere richiesto da chiunque abbia una relazione genuina con un cittadino australiano, un residente permanente o un cittadino neozelandese idoneo.

Quanto tempo ci vuole per ottenere un partner visa?

Prima di tutto è importante sottolineare come per ottenere il grant il prima possibile sia necessario presentare un’applicazione decision ready ossia completa di tutto di ciò che il case officer pul aver bisogno. Una volta ricevuta l’applicazione, il dipartimento inoltrerà una richiesta di visite mediche che saranno da effettuare quanto prima.

Attualmente, di media, i partner visa vengono approvati nel giro di 4-6 mesi ma ogni caso è a sé; ecco di seguito i range temporali riportati dal dipartimento per l subclass 801.

  • 50% of applications: 9 months
  • 90% of applications: 19 months

Infine, la residenza permanente può essere richiesta dopo due anni dalla prima applicazione e anche in questo caso i tempi di approvazione variano a seconda dei casi da un giorno fino a diversi mesi. Di seguito i range temporali riportati dal dipartimento per l subclass 820.

  • 50% of applications: 11 months
  • 90% of applications: 44 months

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I cinque pilastri del Partner Visa

Quando si parla di un’applicazione efficace del Partner Visa si fa riferimento al soddisfacimento dei, così detti, cinque pilastri:

Mutual Commitment

Le coppie che vogliono richiedere un partner visa devono dimostrare di trovarsi in una relazione genuina e duratura; entrambi i partner dovranno fornire, in sede di applicazione, dichiarazioni su come abbiano condiviso fino a quel momento aspetti della vita di coppia (esempi: conoscenza delle rispettive famiglie).

Financial Aspect

La coppia è tenuta a dimostrare gli aspetti finanziari che li lega; come sono gestite e ripartite le spese familiari, la presenza di un conto bancario cointestato e l’eventuale presenza di investimenti o proprietà immobiliari in comune.

Household Aspect

L’applicante dovrà dimostrare come sono ripartite le responsabilità familiari congiunte. Si andrà a dimostrare al case officer come la coppia gestisce le faccende domestiche, la cura di eventuali figli e prove del fatto che la coppia viva insieme.

Social Aspect

L’applicante dovrà dimostrare l’esistenza della coppia a livello sociale attraverso foto con amici in comune, inviti a matrimoni o simili a nome di entrambi, post sui social media che ritraggono la coppia.

Statutory Declaration

Infine, l’applicante e lo sponsor saranno tenuti a raccontare come è avvenuto l’incontro tra i due coniugi e come è scoppiato l’amore. Il nostro consiglio è di essere veri e sinceri e aggiungere quanti più dettagli possibile.

Infine, l’applicazione del partner visa è completa solo alla presentazione di due form 888, moduli compilati da residenti permanenti o cittadini australiani a testimonianza della veridicità della coppia che richiede il partner visa.

Vi ricordiamo che per ogni domanda sul vivere, lavorare e migrare in Australia siamo a vostra completa disposizione:

Aprile 9, 2024

Riceviamo quotidianamente richieste di informazioni da parte di ragazzi, famiglie o anche pensionati che stanno programmando di trasferirsi in Australia e vogliono capire se valga ancora la pena compiere questo passo. Il motivo di questo dubbio? Il susseguirsi di informazioni errate che inondano il web.

Facciamo un passo indietro: andare a vivere in Australia è stato per quasi un secolo un sogno legato a grandi possibilità economiche, rivalsa sociale e cambiamento totale del proprio stile di vita. Per decenni backpackers provenienti da ogni angolo del mondo hanno rappresentato per l’Australia una delle principali fonti di forza lavoro, gli studenti internazionali una grossissima fonte di reddito e l’immigrazione uno dei motori di un’economia fiorente.

Negli ultimi anni la situazione è cambiata: complici la pandemia e una crisi economica mondiale che non ha dato scampo neanche alla terra dei canguri, l’Australia è diventata una realtà più simile a quella del resto del mondo occidentale, rimanendo, però, per molti aspetti un paradiso.

In Australia non si trova lavoro, me ne torno in Italia.

I gruppi Facebook di Italiani in Australia sono pieni di questi messaggi, parole che sono senz’altro specchio della realtà di alcuni ma anche mezzo di terrore psicologico per tutti coloro che non hanno ancora trovato il coraggio di compiere il grande passo e partire.

Cosa c’è di vero?

Ancora una volta andiamo indietro nel tempo a un decennio fa quando bastava camminare per le principali vie australiane per ricevere offerte di lavoro prima che si riuscisse a farne richiesta. La mancanza di manodopera era spaventosa, il costo della vita piuttosto basso e gli australiani avevano la possibilità di scegliere se lavorare o meno e che tipo di lavoro svolgere.

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Oggi il costo della vita è sicuramente più alto rispetto a dieci anni fa, la crisi immobiliare è tangibile e ha portato il costo degli affitti e record storici. Come si riflette tutto ciò sul mondo del lavoro? Gli australiani lavorano molto di più, spesso hanno un secondo lavoro, gli studenti sono costretti a lavorare per contribuire ai costi dei propri studi e il costo del lavoro è aumentato vertiginosamente. Conseguenza di tutto ciò? La disponibilità di posti di lavoro non specializzati è diminuita.

E’ quindi vero? Non c’è lavoro in Australia?

No, tutt’altro.

Le possibilità di lavoro in Australia sono ancora oggi infinite ma c’è un ma. Il lavoro è disponibile per personale QUALIFICATO, con esperienza pregressa e competenze linguistiche.

Contrariamente a quanto accadeva fino a prima della pandemia, oggi il datore di lavoro può scegliere chi assumere sulla base delle competenze; con paghe minime che sfiorano i $30/ora sceglierà sempre la persona più qualificata, che rimarrà sul posto di lavoro più a lungo e potendo scegliere prediligerà chi non ha problemi di visto.

Chi è che non trova lavoro in Australia?

E’ sempre più difficile trovare lavoro in Australia quando si hanno competenze linguistiche molto elementari, si progetta di spostarsi continuamente non garantendo quindi continuità sul posto di lavoro, non si ha esperienza pregressa nel campo in cui si vuole lavorare, si è in possesso di un visto temporaneo e magari non si ha un auto pur vivendo fuori dalle aree metropolitane.

Come aumentare le mie possibilità di trovare lavoro in Australia?

Innanzitutto attraverso un valido corso di inglese appena arrivato in Australia. Se hai bisogno di aiuto nella scelta contatta il nostro consulente Francesco.

Vale la pena venire in Australia con Working Holiday Visa?

Anche in questo caso la risposta è positiva.

Le possibilità di godersi a pieno l’esperienza di vacanza-lavoro in Australia sono tantissime, bisogna solo saperle cogliere, sfruttare al meglio il tempismo, informazioni su le zone migliori da visitare in specifici momenti dell’anno ed essere pronti ad accettare compromessi.

Potrebbe interessarti: rinnovare il Working Holiday Visa, tutti i modi possibili

Quindi, vale la pena venire in Australia?

Decisamente si.

L’Australia è ancora una terra ricca di opportunità per tutti coloro che hanno voglia di mettersi in gioco, che sono pronti a sporcarsi le mani e ripartire da zero. L’Australia è ancora un paese che da spazio alla meritocrazia e alle capacità.

L’Australia è ancora il luogo del “no worries” detto credendoci e delle paghe da capogiro, delle albe e dei tramonti infuocati guardati prima e dopo il lavoro, del perfetto equilibrio tra vita lavorativa e vita privata, delle amicizie che diventano casa.

Non lasciatevi scoraggiare dalle esperienze di chi non ce l’ha fatta. Cercate sempre di ascoltare un’altra campana perchè l’Australia può ancora cambiare la vostra vita per sempre.

Vi aspettiamo down under.

Ottobre 21, 2023
Ottobre 21, 2023

Decidere di andare a vivere in Australia può essere una decisione che ti cambia la vita per sempre, dopo aver esaminato i pro e contro della vita in Australia è tempo di analizzare questa esperienza a tutto tondo.

Come si vive in Australia?

La prima domanda che sorge spontanea è: come si vive in Australia? Lo stile di vita è infatti un fattore fondamentale nella scelta del trasferimento. Lo stile di vita australiano è uno dei più invidiati al mondo: il lavoro non prende mai il sopravvento sulla vita privata, il clima è principalmente mite, gli stipendi australiani sono tra i più alti al mondo e i rapporti interpersonali piuttosto rilassati.

Come si potrebbe rifiutare l’opportunità di vivere in Australia?

Andare a vivere in Australia dopo i 30 anni

Fino a qualche anno fa andare a vivere in Australia dopo i trent’anni era piuttosto complesso ed essenzialmente possibile solo attraverso l’applicazione di un visto studentesco o di uno sponsor. Ad oggi grazie all’innalzamento dell’età per il working Holiday Visa fino a 35 anni è possibile andare a vivere in Australia dopo i trent’anni con un visto di vacanza lavoro.

Potrebbe interessarti: i nostri pacchetti dedicati ai working Holiday Makers

Cosa serve per vivere in Australia?

Trasferirsi in Australia può essere estremamente semplice o estremamente complesso a seconda della tua età, della tua professione, e della tua situazione finanziaria. Ad esempio se vuoi andare a vivere in Australia e hai tre 18 e i 35 anni ti basterà richiedere un Working Holiday Visa, dimostrare di avere almeno AUD5000 sul tuo conto corrente, acquistare un biglietto aereo e avere un passaporto in corso di validità. Se invece stai pensando di andare a vivere in Australia dopo i 35 anni e magari con una famiglia a carico allora la situazione si complica sostanzialmente; in questo caso sarà per te fondamentale rivolgerti ad un’agenzia di migrazione capace di trovare la giusta strada per te, che sia essa attraverso un visto studentesco o magari un visto sponsor. Quel che è certo è che più si va avanti con l’età più andare a vivere in Australia diventa macchinoso, tuttavia non impossibile.

Atlas Migration è qui per aiutarti a rendere il tuo sogno possibile a prescindere dalla tua situazione, contattaci oggi per iniziare il tuo viaggio verso l’Australia.

Potrebbe interessarti: cosa fare appena arrivati in Australia, guida completa 

Dove vivere in Australia?

Scegliere la città dove vive in Australia è piuttosto soggettivo, c’è chi preferisce trasferirsi in una grande metropoli dove è sempre possibile far festa e far tardi la sera (in quel caso Melbourne e la città per te), c’è chi preferisce stare a stretto contatto con la natura e non disdegna un po’ di isolamento (in questo caso Perth ti sta chiamando), c’è chi predilige la storia e non può fare a meno dell’oceano (Sydney sei tu la prescelta) e chi invece della città non vuole saperne e sceglierà il posto in cui vivere in Australia sulla base delle onde da surfare e lo stile di vita rilassato (potrebbe interessarti: vivere in Sunshine coast).

Quel che è sicuro e che non è importante dove decidi di vivere in Australia, l’importante è partire iniziare questa esperienza che ti cambierà la vita per sempre, una volta qui potrei sempre cambiare città.

Perchè vivere in Australia?

10 motivi per vivere in Australia

I motivi per cui vivere in Australia sono infiniti ma ci limiteremo ad osservare i più comuni:

  • lo stile di vita australiano è compatibile con la vita dell’essere umano e non con degli ipotetici robot dediti esclusivamente al lavoro come si richiede in Europa
  • il clima australiano e’ pazzesco! Sfatato il mito che in Australia sia sempre estate ci sentiamo comunque di affermare che pochi posti godono di un clima meraviglioso come quello australiano
  • gli stipendi australiani sono esorbitantemente più alte che in Italia (forse già lo sapete ma la paga minima sindacale qui e 24.80$ l’ora)
  • la natura incontaminata che ti circonda e ti abbraccia e ti fa sentire sentire all’interno di un documentario di Discovery Channel
  • il mondo del lavoro è molto meritocratico, non è perfetto ma è molto più appetibile di quello italiano
  • sei libero di cambiare idea su qualsiasi cosa, dal lavoro al posto in cui vivere senza che nessuno ti giudichi o ti ostacoli senza una reale motivazione per farlo
  • l’Australia è estremamente multietnica e sarai sempre circondato da culture – e cibi – provenienti da mezzo mondo
  • in Australia puoi essere chiunque tu voglia essere senza mai essere giudicato per questo motivo
  • in Australia proverai tantissime esperienze diverse che ti faranno uscire dalla tua comfort zone e trovare la tua vera essenza
  • in Australia farai dei viaggi on the road indimenticabili 

Andare a vivere in Australia a 55 anni

Come dicevamo andare a vivere in Australia con una famiglia e in età avanzata è senz’altro più complesso e costoso rispetto a farlo da ragazzi. Allo stesso tempo però ci teniamo a sottolineare quanto questo non sia impossibile; può infatti andare a vivere in Australia a qualsiasi età e anche con la famiglia. Vuoi trasferirti in Australia con la tua famiglia o vuoi trasferirti in Australia dopo i cinquant’anni?

Contatta oggi lo staff di Atlas Migration e troveremo la soluzione per te. 

Lavorare in Australia

Lavorare in Australia è estremamente gratificante e diverso rispetto a lavorare in Italia, non si lavora solamente per sopravvivere ma molto spesso si riesce a trovare il lavoro dei propri sogni. È vero che spesso lavorare in Australia significa scalare tutta una serie di ostacoli che portano al raggiungimento di un visto permanente ma è anche vero che una volta raggiunto questo grande traguardo il lavoro cessa essere una tortura per far soldi e diventa parte della realizzazione del nostro essere.

Potrebbe interessarti:

Quanto costa vivere in Australia

1AUD=0.64 EURO

Il costo della vita in Australia cambia sostanzialmente in base alla località in cui vivi. Il linea di massima le abitazioni più vicine al mare o i grandi centri abitati sono molto più costose di quelle nell’entroterra, i beni di prima necessità costano di più ma mano che ci si allontana dalle aree metropolitane, l’acquisto e il mantenimento delle automobili varia a seconda della marca della stessa (acquistare e mantenere un’auto di importazione può essere estremamente più costoso rispetto a scegliere un’auto australiana; esempio acquistare e mantenere una Holden è molto più economico rispetto ad una VW) mentre uscite e divertimento costano tanto ovunque in Australia (uscire una volta a settimana o uscire una volta al mese può fare un’enorme differenza sul vostro conto in banca).
Attualmente i costi degli affitti a Sydney sono arrivati i record storici e non è raro trovare camere ad oltre AUD500 a settimana mentre vivendo in periferia o in zone rurali è ancora possibile pagare appena AUD200 per una stanza.
Quel che è certo è che costi della vita in Australia sono perfettamente bilanciati dagli stipendi quindi sta a te decidere il tuo stile di vita.

Quanto costa vivere in Australia qualche esempio:

• la benzina costa circa AUD1.8 mentre il diesel circa AUD2
• per un abbonamento in palestra si spendono minimo AUD16 a settimana
• un caffè espresso costa AUD3.5 mentre un cappuccino costa AUD5
• un pacco di pasta Barilla costa circa AUD3.5
• 1 l di latte costa circa AUD2
• una portata principale al ristorante si aggira tra i 30 e i 60 dollari (in base ovviamente alla qualità del ristorante)
• una birra costa tra i 10 e i 15 dollari al pub o al bar mentre parte dai 3 dollari al bottle shop
• una pizza costa tra i 20 e i 30 dollari
Vi ricordiamo che le paghe minima australiane partono da AUD21.38/h e aggiudicandosi un lavoro specializzato è facile guadagnare più di AUD100.000  l’anno.

 

Avete qualche domanda? Il nostro infopoint è qui per te! Contattaci subito infopoint@atlasmigration.com

Giugno 27, 2023

A partire dal primo luglio puoi fare la richiesta di “tax back” o “tax return”. Sia che tu viva in Australia con Working Holiday Visa, con sponsor visa o visto permanente dovrai procedere a fare la dichiarazione dei redditi australiana.

In questo articolo ti spieghiamo cos’è e come si fa il tax back.

Prima di tutto assicurati di avere un Tax File Number o un ABN – rispettivamente il corrispettivo del codice fiscale e della partita iva italiane – per poter lavorare legalmente in Australia.

Indice:

  1. Introduzione al Tax Back in Australia
  2. Come Funziona il Tax Return in Australia
  3. Tax Return per i Titolari di Working Holiday Visa
  4. Come Ottenere il Massimo Rimborso
  5. Superannuation Refund: Recupero dei Fondi Pensione
  6. Documenti Necessari per il Tax Back

Cosa è il tax back?

Il “tax back” in Australia si riferisce al processo mediante il quale un individuo richiede il rimborso delle imposte pagate in eccesso al governo australiano.

Questo può accadere quando un individuo ha pagato più tasse di quanto dovuto a causa di diversi fattori, come errori nella dichiarazione dei redditi, deduzioni non prese in considerazione o detrazioni fiscali non applicate correttamente.

Il tax back può essere richiesto attraverso il processo di “Tax Return” o “Income Tax Return”, che coinvolge la presentazione di una dichiarazione dei redditi all’Australian Taxation Office (ATO).

Nella dichiarazione dei redditi, si riportano i guadagni, le spese ammissibili e le detrazioni per calcolare l’importo esatto di tasse dovute o di rimborso.

PRIMO PASSO: LINK ATO – AUSTRALIA TAX OFFICE – TO MY GOV

Puoi fare questo chiamando il numero 13 28 61 e richiedendo il linking code per connettere i servizi ato all’account my gov (è disponibile anche il servizio in italiano se preferite) o verificando l’account autonomamente sul sito myGov (sono richiesti il Tax File Number, il numero di conto, la data di nascita e altre informazioni personali a scelta tra quelle fornite in precedenza, esempio numero di superannuation).

Quando fare il tax back?

È importante sottolineare che è possibile completare questa pratica durante la ‘finestra fiscale’, che va dal 1 Luglio al 30 Ottobre.

A partire dal 1° luglio, è possibile richiedere il “tax back” o “tax return” in Australia. Questo articolo ti guiderà attraverso il processo per recuperare le eventuali tasse pagate in eccesso al governo australiano.

Come Funziona il Tax Return in Australia 

Perchè fare il tax back?

Durante l’anno lavorativo, i datori di lavoro versano dei contributi fiscali per conto dei dipendenti.

Tuttavia, potrebbe accadere che si sia stati tassati più del dovuto. Per verificare se la tassazione versata sia stata adeguata, si può procedere con una pratica chiamata Tax Return. Se si è stati tassati correttamente, non si dovrà né recuperare soldi né pagarne allo stato.

In caso di tassazione eccessiva, si ha il diritto di richiedere un rimborso, mentre se si è stati tassati meno del dovuto, sarà necessario pagare la differenza.

Per i titolari di Working Holiday Visa, che guadagnano fino a $45,000, l’aliquota fiscale è del 15% (fonte: https://www.ato.gov.au/Rates/Individual-income-tax-rates/).

Potrebbe interessarti: soglia di tassazione australiana.

Tax Return per i Titolari di Working Holiday Visa

È importante notare che i titolari di Working Holiday Visa trovano difficile recuperare grandi somme di denaro, poiché non possono beneficiare dell’esenzione fiscale sui primi $18,200 guadagnati, che invece è applicabile ad altri tipi di visti come Student Visa, Post-Graduate, Sponsors, PR, cittadini.

Se possiedo un Working Holiday Visa e non sono obbligato a presentare un Tax Return, posso comunque farlo? E conviene?

Assolutamente sì!

È possibile presentare la dichiarazione dei redditi anche se non si è obbligati a farlo.

La possibilità di ottenere un rimborso dipende da vari fattori, come il livello di reddito, l’importo delle tasse pagate e le spese relative al lavoro svolto – quelle spese che andranno inserite alla voce ‘deduction’.

Chi è obbligato a presentare un Tax Return in Australia?

I titolari di Working Holiday Visa che non hanno lavorato in ABN e hanno guadagnato meno di AUD $45,000 non sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi.

Tutte le altre persone sono obbligate a presentare la dichiarazione dei redditi.

Documenti Necessari per Tax Back

Prima di procedere con il tax back, assicurati di avere a disposizione i seguenti documenti:

  • Nome e cognome
  • Indirizzo email
  • Numero di telefono
  • Indirizzo in Australia
  • Data di arrivo in Australia
  • Data di partenza e biglietto aereo (per chi lascia l’Australia)
  • Tax File Number
  • Pay Summary (riepilogo delle buste paga)
  • Le ultime payslips (per chi lascia l’Australia)
  • Scontrini e ricevute di spese collegate al lavoro
  • Visto
  • Passaporto
  • Dati bancari per il rimborso

Come fare il tax back?

Puoi trovare qui una guida passo passo più approfondita per effettuale il tuo tax back in completa autonomia!

  • Fai il Log In al sito myGov – https://my.gov.au
  • Cliccare quindi su Tax > Lodgment > Income Tax
  • Lodge a Tax Return e segui le indicazioni.

Nel corso della compilazione del tuo tax back ti sarà chiesto di controllare tutti i payment summary delle attività svolte in quell’anno finanziario e ti sarà chiesto se hai sostenuto spese per attrezzatura lavorativa, corsi di formazione o carburante (tieni presente che in caso di controlli potrebbero esserti richieste prove delle spese sostenute quindi evita di gonfiare questi costi).

  • Al punto uno dovrete inserire dati quali numero di telefono, indirizzo e indirizzo mail
  • Al punto due andranno invece inseriti i dati bancari (nome, cognome, bsb, account number)
  • Al punto tre andrete poi a dichiarare di essere back packer (nel caso in cui siate in Australia con Working Holiday Visa) e aver lavorato come dipendenti casual, part time o full time.
    Nello specifico domanda per domanda:
    – eri residente in Australia nel corso dell’ultimo anno fiscale
    – eri sposato nel corso dell’ultimo anno
    – che tipo di guadagni hai avuto (derivati solo da lavo in Australia o anche esteri? Dovrete spuntare le caselle che descrivono la vostra situazione)
    In questa fase è possibile che le varie opzioni siano già compilate automaticamente, in quel caso verificate che siano corrette.
  • Qui effettivamente fate il tax back. Dovrete in primo luogo selezionare il tipo di attività dalla quale avete avuto i maggiori introiti e quindi procedere al caricamento di eventuali detrazioni.

Puoi approfondire il tema della dichiarazione dei redditi australiana in questo articolo.

Tax back con tax agent

Se desidero affidare la pratica a un professionista, a chi posso rivolgermi? Per ottenere assistenza professionale nella preparazione del Tax Return, è consigliabile rivolgersi a un commercialista (Tax Agent).

Un Tax Agent sarà in grado di fornire consulenza esperta e garantire che la pratica sia gestita correttamente.

Richiedere la superannuation

I vostri datori di lavoro hanno depositato il 10% del vostro stipendio nel vostro conto superannuation, simile al nostro fondo pensione.

Dopo la scadenza o la cancellazione del vostro visto, è possibile avviare la procedura per recuperare questi fondi.

Ecco alcune informazioni importanti da considerare:

  • Se avete avuto un Working Holiday Visa, il totale sarà tassato al 65%, quindi riceverete poco più di un terzo dell’importo.
  • Se non avete mai avuto un Working Holiday Visa, sarete tassati al 35%.
  • Se l’importo da recuperare supera i AUD $5,000, il processo richiede più tempo.
  • Contrariamente alla credenza popolare, recuperare la superannuation non vi impedisce di tornare in Australia; è solo una leggenda.
  • È possibile incaricare un tax agent per gestire questa pratica.
  • Potrete ricevere il rimborso su un conto bancario australiano, ma non su uno straniero. Se avete già chiuso il vostro conto, l’unica opzione sarà ricevere un assegno.

Potete leggere in questo articolo tutte le procedure burocratiche da completare quando finisce l’esperienza australiana.

Speriamo che queste informazioni siano state utili per comprendere il concetto di Tax Back in Australia e come beneficiarne. Ricordate di approfittare della ‘finestra fiscale’ per completare la vostra dichiarazione dei redditi.

Se avete ulteriori domande, non esitate a chiedere, il nostro infopoint è sempre a vostra disposizione infopoint@atlasmigration.com

Giugno 20, 2023

Vuoi applicare per un visto per vivere in Australia o viaggiare in Australia ma temi un rifiuto poiché in possesso di precedenti penali? In questo articolo ti spieghiamo come funziona l’applicazione di un visto per l’Australia quando si hanno precedenti penali!

Richiedere un visto quando si hanno precedenti penali

Per cominciare dobbiamo specificare un punto fondamentale: ogni caso, di questo genere, è a sé e necessita un’analisi personalizzata in cui si prende in esame la singola situazione. Per cui se vuoi venire in Australia è hai precedenti penali prenota al più presto una consulenza con i nostri agenti; puoi trovare qui tutti i contatti: prenota una consulenza con Atlas Migration.

L‘Australia è un paese noto per le sue rigide politiche di immigrazione, specialmente quando si tratta di concedere visti a persone con precedenti penali. Tuttavia, ciò non significa che sia impossibile ottenere un visto se si è stati condannati in passato. In questo articolo, esploreremo le considerazioni e le possibilità per coloro che desiderano applicare per un visto per l’Australia nonostante i precedenti penali.

Applicare per un visto per l’Australia nonostante i precedenti penali

  1. Consulta un agente di migrazione: La prima e più importante cosa da fare è cercare consulenza da parte di un agente di migrazione qualificato e specializzato nell’immigrazione in Australia. Gli agenti di migrazione hanno una vasta conoscenza delle leggi e delle politiche di immigrazione e possono fornirti informazioni e orientamenti specifici in base al tuo caso individuale. Questo ti aiuterà a comprendere le tue possibilità e a valutare le opportunità per ottenere un visto.
    Se vuoi prenotare una consulenza con Atlas Migration trovi qui tutti i link utili per farlo PRENOTA CON ATLAS
  2. Valuta la natura del tuo reato: L’immigrazione australiana prende in considerazione la gravità e la natura dei reati commessi in passato. Alcuni reati possono essere considerati più gravi di altri, e alcuni possono addirittura essere considerati “caratteri moralmente inadatti” per l’immigrazione. È importante raccogliere tutte le informazioni relative al tuo caso, inclusi i dettagli del reato, la sentenza e qualsiasi altra documentazione pertinente. Questo sarà utile durante il processo di applicazione del visto.
  3. Visto australiano appropriato: Esistono diversi tipi di visti disponibili per l’Australia, ciascuno con i propri requisiti e restrizioni. È fondamentale identificare il tipo di visto più adatto al tuo scopo di viaggio o di soggiorno in Australia. Alcuni visti possono richiedere una valutazione approfondita dei precedenti penali, mentre altri potrebbero avere requisiti meno rigidi. Il tuo agente di migrazione può aiutarti a determinare quale visto sia il più adatto al tuo caso.
  4. Presenta una richiesta accurata e completa: Quando si presenta una richiesta di visto per l’Australia, è essenziale fornire tutte le informazioni richieste in modo accurato e completo. Questo include la divulgazione dei tuoi precedenti penali, fornendo dettagli precisi sul reato commesso e sulla tua situazione attuale. È importante essere onesti e trasparenti nel fornire tali informazioni, poiché qualsiasi tentativo di nascondere o falsificare i tuoi precedenti potrebbe comportare gravi conseguenze, come il rifiuto del visto o la futura inadeguatezza per un visto.
  5. Documentazione di supporto: Oltre alle informazioni sulla natura dei tuoi precedenti penali, potrebbe essere utile fornire documentazione di supporto che dimostri il tuo carattere attuale e la tua riabilitazione. Ad esempio, puoi presentare referenze di buona condotta, certificati di partecipazione a programmi di riabilitazione, lettere di supporto da parte di membri della comunità o datori di lavoro, e qualsiasi altra prova che mostri il tuo im

Falsi miti sull’argomento:

  • Andando in galera in Australia non si ottiene un permanent visa, piuttosto si viene estradati nel paese di provenienza – fidatevi, questa la sentirete piuttosto spesso durante la vostra permanenza in terra dei canguri
  • Non è vero che se si hanno precedenti penali non è in alcun caso possibile ottenere un visto, piuttosto è necessario dare informazioni dettagliate sulla propria situazione per potere ricevere il “granted”

Ti lasciamo alcuni screenshot presi direttamente dal sito del governo e ti ricordiamo che puoi contattarci per maggiori informazioni prenotando una consulenza o scrivendoci una mail all’indirizzo infopoint@atlasmigration.com

 

Maggio 17, 2023

Stai per partire per l’Australia e non sai cosa puoi portare, cosa no e cosa invece ti servirebbe dichiarare? Ecco una guida passo passo specie se mamma ti ha riempito la valigia di cibo, ecco a cosa fare attenzione! Sia che tu vada a vivere in Australia con Working Holiday Visa o semplicemente stai per partire per un viaggio in Australia con visto turistico “don’t be sorry, just declare it“!

Ricorda, nel dubbio dichiara!
Questo perché a campione le tue valigie potrebbero essere ispezionate.
Se hai dichiarato qualcosa che potevi non dichiarare, oltre a qualche minuto speso a spiegarti, non avrai problemi.
Se invece vi verrà trovato nel bagaglio un prodotto non dichiarato e non consentito, rischiate multe anche molto pesanti.
Se avrete dichiarato un articolo non consentito, non vi verrà permesso di portarlo con voi in Australia, ma non sarete soggetti a sanzioni!
Trovate qui una lista completa ed esaustiva, non limitata al cibo:  https://www.abf.gov.au/entering-and-leaving-australia/can-you-bring-it-in/categories/food.
Potrebbe interessarti: portare medicine in Australia
Ecco però un riassunto:

Posso portare in Australia senza dichiarare:

  • Biscotti, pane, torte confezionate (ma non cheesecake)
  • Caffèfino a 10 kg (escluso Kopi Luwak, Civet Coffee e Green coffee, per questi serve soddisfare requisiti extra).
  • Cioccolatae prodotti dolciari confezionati
  • Sciroppo d’acero
  • Olio
  • Succhi di fruttae ‘soft drinks‘. Devono essere preparati industrialmente.

Posso portare ma devo dichiarare:

  • Burro, formaggi ed altriprodotti caseari
    Importante però controllare che il paese di produzione sia partedella lista governativa FDM-Free
  • Erbe essiccatefino ad un 1kg, purchè tritate finemente (spezie, foglie)
  • Pescefino a 10kg.
    Attenzione: dev’essere trattato industrialmente ed impacchettato, non devono esserci segni che il contenitore sia stato aperto.
    Dettagli sono disponibili nella scheda relativa a questi prodotti.
  • Miele. Può essere trasportato ma dovrà essere ispezionato da un ufficiale al momento dell’arrivo per stabilire che sia privo da contaminazioni.
    Requisiti extra devono essere soddisfatti se si cerca di portare del miele in Western Australia
  • Latte umanodestinato all’allattamento. Si può, fino a 10 kg, se si è accompagnati dal neonato per il quale il latte è destinato.
    Altrimenti è necessaria una dichiarazione d’importazione.
  • Bevande confezionate (come tè, caffè) fino a 10 kg se impacchettate, fino a 10kg.
  • Latte in polvereper neonati, fino a 10kg.
    Importante però controllare che il paese di produzione sia partedella lista governativa FDM-Free
  • Carne. La carne può entrare in Australia se dichiarata se rispecchia determinati requisiti di produzione e se processata.
    Per la carne in scatole è importante controllare che il paese di produzione sia partedella lista governativa FDM-Free.
    Il dipartimento avvisa che le regole sul trasporto di carne sono soggette a cambiamenti.
  • Pasta
  • Noci, noccioline e frutta secca. Possono essere portate se prodotte industrialmente e confezionate.
    Devono essere ispezionate all’arrivo.
  • Pepe. Purché sia prodotto industrialmente e confezionato
  • Cibo per animali. Si può portare se dichiarato ma richiede un permesso all’importazione anche per quantità minime.
  • Salsese cucinate e prodotte industrialmente. Quelle che contengono ingredienti di derivazione animale devono rispettarerequisiti particolari.
  • Farina ma solo se prodotta industrialmente. Se non conforme adeterminati requisiti, verrà distrutta all’arrivo.
  • Vitamine per uso umano, purché siano prodotte industrialmente e confezionate, dose massima tre mesi.

Non portare in Australia:

  • Ciboche ti è stato fornitosull’aereo
  • Risocrudonon è permesso e verrà distrutto all’arrivo.
    Prodotti contenenti riso cotto possono essere portati ma devono essere accompagnati da permesso di importazione.
  • Uova, se non con un permesso per importarli.
  • Piante vive e terreno, se non con un permesso per importarle.
Maggio 16, 2023

I motivi per cui può interessarti capire quali medicine puoi portare in Australia sono molteplici, stai per andare a vivere in Australia con Working Holiday Visa o semplicemente stai per partire per un viaggio in Australia con visto turistico. In entrambi i casi fare attenzione alle medicine da portare in Australia è fondamentale per evitare inutili problemi.

In Australia la maggior parte delle medicine possono essere portate senza nessuna restrizione sintanto che siano per uso personale.
Non è consentito, invece, trasportare medicinali destinati ad altre persone (a meno che non si tratti di un figlio, partner o ‘immediate family member‘).

Medicine che puoi portare in Australia

Ecco i consigli basati su una fonte di informazione governativa ufficiale:
  1. Non portare in Australia medicinali o dispositivi medici che non siano destinati a te o a un familiare stretto
  2. I medicinali che in Australia richiedono prescrizione medica (che generalmente sono gli stessi che la richiedono in Italia) vanno accompagnati da una prescizione medica italiana che può essere giá scritta in inglese, oppure in lingua italiana e successivamente tradotta con certificazione NAATI
  3. Conserva la confezione originale delle medicine
  4. Non portare con te scorte medicinali superiori ai tre mesi
  5. Bisogna dichiarare i medicinali trasportati alla dogana, selezionando SI alla domanda 1 della ‘Scheda per passeggeri in arrivo‘.
  6. Porta questi medicinali nel bagaglio a mano, non in stiva.
In generale, bisogna dichiarare sempre le medicine che si portano con se, anche se per uso personale.
Attenzione per quanto riguarda il trasporto di: Ormoni, Sedativi e Steroidi
  • Vanno Dichiarati
  • Vanno portati nel bagaglio a meno
  • Scorta massima trasportabile di 3 mesi
  • Prescrizione in inglese necessaria
È necessario ottenere un permesso dall’Office of Drug Control per questi specifici farmaci o strumenti:
  • Abortifacients (e.g. mifepristone – RU486)
  • Yohimbe (Yohimbine)
  • Aminophenazone, amidopyrine, aminopyrine, dipyrone
  • Amygdalin/laetrile (also referred to as ‘Vitamin B17’)
  • Iniziezioni che contengono materiale umano o animale come Hizentra® o Clexane®

Per qualsiasi altra informazione non esitate a contattare il nostro infopoint all’indirizzo infopoint@atlasmigration.com

Maggio 10, 2023

Una delle domande che riceviamo più spesso da parte di coloro che sono appena arrivati in Australia con Working Holiday Visa riguarda il conto degli 88 giorni per rinnovare il visto. In questo articolo vi diamo la risposta una volta per tutte!

Potrebbe interessarti: tutti i modi per rinnovare il WHV

Per capire come contare i giorni per il rinnovo del visto è necessario chiarire qualche concetto:

  • Ecco la definizione di settimana ‘full time’‘Generally, the Australian working week is 35 to 40 hours’.

  • Quanto dura una settimana lavorativa?

Il testo dice che le persone il cui lavoro è equivalente a ‘full-time’ possono contare i giorni off nel conto degli 88. Dunque, è possibile contarsi sette giorni lavorando le ore minime per le quali una settimana è considerata full time.

  • Necessario calcolare sulla base di ogni singola payslip. 

Per ogni payslip settimanale con 35 (o piu’) ore e possibile è contare l’intera settimana (7 giorni).

  • Come viene considerata la giornata lavorativa?

Si definisce una giornata lavorativa al completamento di 7 ore.

Come conto i giorni quando lavoro meno di 35 ore a settimana?

Se le ore sono meno di 35, devi dividere le ore lavorate all’interno della settimana per 7 (giorno lavorativo considerato minimo); il numero ottenuto indica i giorni che possono essere calcolati per quella settimana.

Esempi:
35 ore = 7 giorni
39 ore = 7 giorni
21 ore = 3 giorni
24 ore = 3.4 giorni

NB: si contano anche i decimali esempio due payslip da 3,4 giorni contano 6,8.

E possibile lavorare per più di un datore di lavoro?

La risposta è si, ma non è possibile calcolare lo stesso giorno di lavoro due volte.

Ecco il testo: “If the applicant is employed by more than one employer at the same time, they may only count each calendar day of work completed once towards their 88 day specified work requirement.”

Cosa significa questo? Che si può lavorare per più di un datore di lavoro ma solo per accumulare le ore per una singola settimana lavorativa. Non è dunque possibile fare due lavori full time durante la stessa settimana, e contarli come due settimane.

Rinnovare il visto lavorando in hospitality

Secondo lo strumento legislativo, quesi lavori sono possibili nel campo della Turismo/Ristorazione:

  • accommodation, including: hotels, motels, bed and breakfasts, and backpacker hostels;
  • caravan parks and camping grounds;
  • commercial housekeeping services;
  • boarding houses, guest houses and reception centres;
  • food and beverage, including: cafes and restaurants; takeaway food services; catering services; pubs, taverns and bars; hospitality clubs;
  • services provided directly to tourists, including: tourist guides and operators; outdoor adventure or activity instructors; tourist transport service workers; gallery or museum workers, curators or guides; travel agency and tourist information workers; event and entertainment venue workers.

Vuoi saperne di più sul conto dei giorni? Guarda questo video in cui Maurice ti spiega tutto!

Come conto i giorni quando lavoro a bin-piece per rate?

Si parte dalla paga percepita alla fine della settimana. Andrai poi a dividere quel valore per 7 – il numero di ore per considerare un giorno lavorativo – e ancora per la paga minima oraria. Il numero ottenuto andrà ad indicare la quantità di giorni che puoi contare per quella settimana.

Esempio: se hai percepito una paga di $600 devi dividere 600 per 7 (ore per contare una giornata lavorativa) e poi per 21.38 (paga minima oraria). Il risultato è 4 quindi in quella settimana posso contare 4 giorni.

Per qualsiasi domanda non esitare a contattare il nostro infopoint all’indirizzo infopoint@atlasmigration.com

 

Maggio 10, 2023
Altre news che riguardano i programmi migratori, questa volta arrivano direttamente dal Parlamento Australiano, che ha approvato il programma finanziario del paese presentato dal Treasurer. Il Federal Budget può essere considerato il corrispettivo della nostra ‘legge finanziaria‘, cioè il documento che predispone l’andamento economico del paese nell’anno finanziario successivo a quello che sta per concludersi. Dato che in Australia i flussi migratori sono centrali nella dimensione economica, i posti a disposizione per i visti permanenti vengono pianificati in questo documento. Troviamo giá anche queste informazioni sul portale del Dipartimento alla pagina relativa ai ‘planning levels’


Posti per Skilled Visa: rimarranno alti nel 2023-2024

L’effetto che ha questo ‘budget’ di inviti è quello di influire sui numeri di inviti per gli Skilled Visa, ad esempio, oppure sui periodi di attesa per visti di tipo familiare (come il Partner Visa). L’anno scorso, ad esempio, abbiamo assistito ad un numero molto alto di inviti per i visti indipendenti (come le Subclassess 189, 190 e 491), e registrato inviti con punteggi relativamente bassi rispetto agli anni finanziari precedenti. La ragione? Un budget alto disposto dal Parlamento: nell’anno finanziario 2022-2023 erano stati inizialmente messi a disposizione 160,000 visti permanenti, poi innalzato a 195,000 data la carenza di lavoratori in Australia. Di questi 195,000, 142,000 erano stati destinati ai visti Skilled (inizialmente 109,900 poi innalzato a 142,000).
Quest’anno vengono riconfermati i numeri dello scorso anno già dal principio: 190,000 posti a disposizione di cui 137,100 destinati allo Skilled Migration Stream. Cosa ne si può dedurre? Che sarà un’altro anno in cui assisteremo ad un buon numero di inviti per gli Skilled Visa. Cosa fare? Armarsi di titoli di studio (o RPL), Skills Assessment e correre a fare il lodgement dell’Expression of Interest!
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Aumentano le tasse relative all’applicazione di visti

L’aumento annuale del costo dei visti è solitamente stato stabile nel corso del tempo al 3%.
Quest’anno invece sono stati predisposti aumenti molto più sensibili:
  • Turistici, Working Holiday Visas, Training Visa e Temporary Activity aumentati aumenteranno, a partire da Luglio, del 15%
  • Business Visa aumenteraanno del 40%
  • Gli altri visti (come lo Student Visa) aumenteranno del 6%

 

Per qualsiasi info scrivici all’indirizzo email infopoint@atlasmigration.com

Maggio 9, 2023

In breve? Se lavori con gli anziani potresti ottenere la residenza permanente!

Maggio del 2023 verrà probabilmente ricordato come il mese degli annunci strutturali in materia di immigrazione.

Già nel 2014 si parlava di una pathway per portare gli operatori impiegati nelle case di riposo alla residenza permanente, ma nulla è mai seguito a livello ufficiale. In questa settimana invece assistiamo all’entrata in vigore di un nuovo Labor Agreement: Aged Care Industry Labour Agreement.

Questo significa che sarà da ora possibile ottenere la residenza permanente come:

  • Personal Care Assistant
  • Aged or Disabled Care

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Fino a poco fa precluso dall’assenza di queste professioni nelle liste, sarà ora possibile per gli operatori impiegati nelle case di riposo, ottenere un visto permanente dopo due anni di lavoro con il proprio employer.

Come funziona questo labor agreement?

Innanzitutto, l’age care provider (cioè a la casa di riposo ed employer) deve contattare uno di questi enti:

Ed ottenere un ‘Memorandum of Understanding (MoU)’, ossia una sorta di ‘abilitazione’ a partecipare a questo labor agreement.

Caratteristiche chiave della sponsorizzazione:

  1. Questo tipo di sponsor saranno processati con priorità
  2. Il visto da applicare sarà il visto TSS 482, ed il visto 186 Transition Stream sarà accessibile dopo 2 anni
  3. Saranno ammesse eccezioni al livello di inglese minimo per coloro che possono provare ‘relevant community language skills’ nella loro lingua madre
  4. Salario minimo $51,222 (a meno che il salario minimo locale non sia più alto)

Requisititi dell’applicante:

  1. Necessario un titolo terziario minimo pari a livello di Certificate III.
    Il Certificate III in Individual support è chiaramente il più indicato anche perchè spesso sono necessari per venire impiegati nelle case di riposo anche quando si possiedono visti temporanei. Possibile sostituire il titolo con 12 mesi di esperienza (o esperienza part time equivalente).
  2. Livello di inglese IELTS 5 o equivalente, ma le eccezioni prevedono casi in cui 4.5 è sufficiente.
  3. Chi utilizza titoli non Australiani per il livello educativo (Certificate III) oppure utilizza il requisito dell’esperienza per sostituire il titolo, dovrà ottenere uno Skills assessment da ANMA o ACWA.

Per qualsiasi domanda scriveteci pure all’indirizzo email infopoint@atlasmigration.com!